lunedì 17 ottobre 2011

Lezione 4: colori caldi e freddi: paesaggio autunnale

Saprete sicuramente che i colori hanno una "temperatura": i colori giallo, arancio e rosso ci riscaldano mentre il verde, il blu e il viola ci raffreddano. Nel cerchio dei colori, quelli caldi sono all'opposto rispetto a quelli freddi.
Per questa lezione ci proponiamo di fare un paesaggio d'autunno dove possiamo giocare con l'opposizione di colori freddi e caldi.

Cosa occorre?
Carta: 100% cotone e di 300 grammi al metro quadrato
pennelli:  rotondi (grande, medio e piccolo)
colori: un giallo: siena naturale oppure giallo di cadmio oppure un giallo di Napoli
un rosso: magenta, garanza rosso, opure alizarine
blu: di cobalt, blu oltramare, oppure rosso di cadmio

1. Fare un disegno con tronchi d'alberi e vegetazione di un bosco. Per questo, mi sono ispirata ad una foto di paesaggi d'autunno in Canada.




2. Cominciare a mettere dei colori freddi, cioè i verdi non troppo scuri, mescolando giallo e blu per avere diverse tinte di verde. Questo si fa con la tecnica chiamata " macchia" una forma di velatura, dunque bagnato su secco.



3. Dopo, mettere i colori caldi, cioè  i galli e i rossi come sulla foto. Lasciare i tronchi degli alberi senza colore. Sempre utilizzando la velatura , dunque bagnato su secco e a macchia.



4. Adesso ci occupiamo degli alberi. Con i tre colori primari, giallo, blu e rosso, mescolare fino ad ottenere diverse tinte di marrone. Anche per gli alberi usare la tecnica bagnato su secco.



5. E adesso aggiungere dei colori più scuri, per dare più definizione al paesaggio. Sul verde si mette il verde scuro, sul giallo un giallo più intenso sempre andando verso tinte  più scure. Si faranno cosi diverse velature per dare l'idea del bosco in autunno.

6. Provate diverse volte, poi mandatemi il risultato finale dei vostri acquerelli. Scattate foto di paesaggi d'autunno e provate gli acquerelli con il contrasto ottenuto con colori caldi e colori freddi. Buon lavoro.

Loreta Giannetti
CIAM







1 commenti:

Gianna ha detto...

Una magnifica lezione, grazie Loreta